Secondo il parere del Dr. Julio C. Tello,
la cultura Chavín
fu la più antica del Perù: 1000 - 250 a. C. Il suo centro
principale si trova a Chavín de Huántar, nella regione dell’Ancash.
A partire da quel momento, i popoli dell’America del Sud svilupparono
differenti sfaccettature culturali, architettura, economia,
religione, etc.
Incas
L’Impero Incaico fu il più forte della regione,
assieme a quello Maya e a quello Atzeco. Si fa risalire la
sua origine circa al 1200 d.C. Il centro principale era costituito
dalla città di Cusco, dalla quale veniva governato un
territorio composto da 40 000 Km. di sentieri e da centinaia
di paesi conquistati. Secondo la leggenda, gli Incas emersero
dalla migrazione dei fondatori provenienti dalla regione di
Tiahuanaco; in particolare, Manco Cápac e Mama Ocllo
sarebbero usciti dal lago Titicaca per fondare la capitale
della civiltà, compito a loro assegnatogli dal dio Sole.
Così, si succedettero differenti governatori che fecero
dell’Impero una potente e grande nazione.
Secondo gli storici, gli Incas che la governarono possono
essere classificati in due dinastie: l’Incario Leggendario o
Mitico (dal 1200 d.C. fino al 1410) e l’Incario Storico
(dal 1438 fino al 1532).
Precisamente, quando gli ultimi due Incas, Huáscar e
Atahuallpa, si stavano contendendo il trono dell’Impero,
i conquistatori spagnoli fecero la loro apparizione in America
Centrale, si diressero a Tumbes, arrivando fino a Cusco.
Conquista
La Conquista fu un periodo traumatico e difficile, tanto
per gli indios nativi che per i nuovi governanti europei.
Significò un
cambio radicale nella composizione della società e un
cambio della cosmo visione degli abitanti del Perù.
Da questo momento il vice regno si chiamò “Perù” e
politicamente si organizzò in “intendencias” e “gobernaciones”,
sempre a carico delle autorità peninsulari.
Questa é l’epoca delle grandi campagne di evangelizzazione
e indottrinamento al fine di fare del Perù una autentica
colonia spagnola. I tentativi di rivolta non si fecero attendere;
la più grande fu diretta da Túpac Amaru II, che
radunò genti di tutte le razze e classi sociali contro
la Corona Spagnola; alla fine venne sconfitto. La mancanza
di libertà e la crisi del vice regno portarono al consolidamento
di una classe sociale – quella dei crolli (figli di spagnoli
nati in Perù) – che fu poi la principale promotrice
della futura indipendenza del Perù.
Repubblica
Questo periodo inizia nel 1821, con il giuramento d’indipendenza
da parte dell’argentino José de San Martìn
nella città di Lima. Costui, assieme al venezuelano
Simòn de Bolìvar, aveva condotto campagne militari,
grazie a un esercito composto da soldati provenienti da differenti
regioni del Vice Regno. Tuttavia, furono necessarie ancora
due battaglie (Ayacucho e Junin) nel 1824 per conquistare finalmente
l’indipendenza.
Ottenuta l’indipendenza dalla Spagna, il problema più difficile
per la giovane repubblica fu quello dell’organizzazione
politica e quello di cercare consenso fra i nascenti gruppi
sociali. Come far si che il Perú si sviluppasse in modo
indipendente? Quale gruppo avrebbe diretto questo sviluppo?
Quale il modo migliore per governare il paese? Questi erano
i grandi interrogativi alla nascita della repubblica; la mancata
risposta a questi quesiti fondamentali ha condotto il paese
verso i suoi attuali problemi più irrisolti. Dalle prime
guerre fra i comandi militari fino alle lotte fra le organizzazioni
politiche degli ultimi anni, il Perù non sembra ancora
aver trovato la formula adeguata per raggiungere i suoi obiettivi.